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Associazione Scientifica
"Incontri al Fatebenefratelli"

U.O.C. di Medicina Interna   
 Primario: Dott. Francesco Sgambato

LETTURE  UTILI

 

In un articolo di Francesco Fiorista (Milano) ho  trovato  questo  brano  di  Augusto  Murri  che,  sono  certo, sarà letto  con piacere  e  meditato.

 

Consapevole di insegnare un’arte aspra, Augusto Murri (1841 – 1932) ricordava agli studenti che “… c’è non poca gente che arricchisce senza lauree, mentre voi, che siete qui a studiare per parecchi anni, potete esser sicuri che troverete più critiche che denari.

Se voi volete consacrarvi all’esercizio della Medicina non potete avere soltanto in mira un magro compenso materiale, che per altre vie molto più presto e più facilmente potreste ottenere. Sarebbe dunque da dissennati lo studiar medicina con mire commerciali, perché i ciarlatani commerciano meglio dei medici.

Voi aspirate di certo anche a qualche altra cosa: ebbene, sappiate che qui senza studio indefesso non conseguirete mai quel diletto che viene dal comprendere un fenomeno naturale, e che voi consacrate modestamente a sollievo degli altri tutto ciò che la nostra specie ha di più elevato e di più potente, l’intelletto e il volere.

“La nostra gloria è nella testimonianza della nostra coscienza“ potrebbero dire, come diceva San Paolo, i medici veri. Noi sappiamo soltanto d’adempiere una funzione sociale di cui non ci sarà mai la più alta, finché la vita e la salute saranno il fondamento indispensabile d’ogni altro bene.

… L’obbietto dei nostri studi e dell’opera nostra è del pari l’uomo: noi lo consideriamo, è vero, nelle sue miserie, ma non troviamo sulla terra niente che lo eguagli in grandezza, in nobiltà, in valore; noi lo reputiamo l’argomento più degno del nostro pensiero, della nostra sollecitudine, del nostro entusiasmo, e ci sdegniamo vedendolo offeso nei suoi poteri fisici, morali e intellettuali.

Medico vero non può essere chi non sente imperioso nel cuore l’amore per gli uomini…”